giovedì 4 novembre 2010

Il castagnaccio

L'appetitosa fetta di castagnaccio coi pinoli
campeggia anche su wikipedia

Ricetta per 4-6 persone (ingredienti e quantità)Mezzo kg di farina di castagne, 70 g di uvetta, 1 cucchiaino di semi di finocchietto selvatico, 50 g di pinoli italiani, 1 dl di extravergine ligure, sale q.b.. Si consideri che uvetta, pinoli… sono aggiunte posteriori all’origine della ricetta (come del resto le noci, le scorze d’arancia candite…), che inizialmente risultava quanto mai povera


Preparazione (tempo 40 minuti l’esecuzione della ricetta, 1 notte il riposo dell’impasto)In una larga ciotola la farina già ben setacciata s’amalgama all’acqua e ad una presina di sale, mescolando con un cucchiaio di legno. L’impasto deve risultare ben fluido, senza grumi. Si unisce metà dell’olio sempre mescolando, e si pone il tutto a riposo per una nottata. L’indomani, si stende l’impasto in una teglia di rame ben oliata, si cosparge d’uvetta passa, di pinoli e di finocchietto (o, in mancanza, di rosmarino). Forno già scaldato, 30-35 minuti a 180°. Il castagnaccio, dolce basso e rustico, tradizionalmente porzionato a rombi, è ottimo sia caldo sia freddo. Talora s’accompagna a ricotte. Viene proposto sovente per il 2 novembre, il dì dei morti. L’abbinamento enologico è difficoltoso, v’è chi abbina moscati chi vini bianchi passiti

Umberto Curti
Ligucibario & Liguvinario
Storia e tradizione del castagnaccio li trovi nell’Alfabeto del Gusto di Ligucibario, il sito dedicato al made in Liguria e all’etnogastronomia
Le più importanti parole relative a vino, formaggio, pasticceria, pasta, salumi, olio, birra e cucina (compreso un focus specifico sulla cucina araba) le trovi nel Lessico delle Arti Alimentari, sempre su http://www.ligucibario.com/

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