venerdì 24 settembre 2010

La rattatuia

Ricetta per 4-6 persone (ingredienti e quantità)

1 dl di extravergine ligure, 1 cipolla bianca tritata, 1 spicchio d’aglio tritato, 300 g di fagioli freschi, 2 carote, 1 sedano, 5 zucchine, 300 g di fagiolini verdi, 2 melanzanine tonde, 2 peperoni di qualunque colore, mezzo kg di pomodori maturi spellati e privati dei semi, alcune foglie di basilico, sale q.b.
Preparazione (tempo circa)

Da una parte si lessano i fagioli, dall’altra si lessano i fagiolini (mantenendo questi ultimi molto sodi). Tutte le altre verdure fresche vanno lavate, ripulite e ridotte a una grossolana dadolata. In una casseruola (di coccio) si soffriggono aglio e cipolla, quindi le verdure stesse, tranne le zucchine. Per ultimi la polpa dei pomodori (o 500 g di passata San Marzano), i fagioli pre-lessati, i fagiolini e le foglie di basilico spezzettate con le mani. La stufatura, regolando di sale, è dolce, durata 30 minuti circa. S’aggiunge infine la dadolata di zucchine, e il tutto cuoce un’ulteriore mezz’ora, a casseruola coperta. La rattatuia, specialità anche provenzale e assai simile al briam greco (al forno con patate), si degusta preferibilmente calda, v’è chi aggiunge abbondante pepe. L’abbinamento enologico prevede un rosso tenue, ad esempio un DOC Golfo del Tigullio Ciliegiolo

Umberto Curti
Storia e tradizione della rattatuia li trovi nell’Alfabeto del Gusto di Ligucibario, il sito dedicato al made in Liguria e all’etnogastronomia

Le più importanti parole relative a vino, formaggio, pasticceria, pasta, salumi, olio, birra e cucina (compreso un focus specifico sulla cucina araba) le trovi nel Lessico della Arti Alimentari, sempre su http://www.ligucibario.com/

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